Eccomi a raccontare un’altra esperienza di mini-marketing editoriale.
Argeta Brozi, giovane scrittrice, cerca di farsi conoscere usando sapientemente i nuovi mezzi di comunicazione web 2.0.

Argeta usa Anobii, social network di libri, per far conoscere il suo primo libro “Prendimi l’anima“, mettendo a disposizione quest’ultimo per una catena di lettura che cresce giorno dopo giorno.

Su Facebook crea il gruppo Argeta Bronzi che utilizza per promuovere i suoi libri (Prendimi l’anima e Quell’emozione dietro l’angolo del cuore), aprire discussioni, informare dei risultati ottenuti con le sue opere e per incentivare azioni di marketing come:

- l’acquisto del libro:sconti ai primi che si prenotano”

sconto rendimi anima

- la pubblicazione di una recensione: lasciatemi una traccia di voi :)

recensione prendimi anima

L’autrice non si limita a Facebook e Anobii arriva anche su Youtube aprendo un suo canale e pubblicando la video intervista di sky.

Tutto questo continuando a scrivere sul suo blog personale, ALI DI CUORE e lasciando i Fan in attesa di conoscere cosa si cela dietro la frase “…Ha scritto anche 3 romanzi, che aspettano solo l’editore giusto…” presente nel suo profilo.

Leggi la mia recensione su Prendimi l’anima

Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • HelloTxt
  • RSS
  • Segnalo
  • Twitter
  • Wikio

Tags: , , , , ,

3 Responses to “Social marketing editoriale – come una giovane scrittrice usa il web 2.0 per farsi conoscere”

  1. Ok. Ma quante copie hanno venduto questi libri?

  2. Sinceramente non lo so, ma posso chiedere all’autrice se ha qualche dato da passarmi.
    Però a parte l’aspetto economico è interessante vedere come un giovane autore cerca da solo di farsi largo e di crearsi una reputazione online.
    Forse non fa vendere molti libri ora, ma un domani sviluppando meglio la rete di contatti, può diventare una buona base per lanciare nuovi libri.

  3. con un pò di ritardo ecco la risposta, l’autrice dice che ha venduto 250 copie circa del primo libro, non ha ancora i dati del secondo. Comunque dichiara che grazie al passaparola che ha fatto ha venduto più libri di quelli che avrebbe venduto solo con il circuito delle librerie, perchè non si trova in giro facilmente il libro e richiede di essere prenotato, cosa che scoraggia un potenziale acquirente.

Leave a Reply

Additional comments powered by BackType