Questo progetto fotografico nasce dall’idea di voler mostrare la vera donna in moto, non quella delle copertine patinate: belle, bellissime, ma svestite e in posa per attrarre l’occhio maschile.

Volevo mostrare la realtà che ci circonda, l’amica che viene con tutti voi (uomini) sui passi delle Dolomiti, che affronta un tornante o una curva in pista dentro alla sua tuta in pelle. Lei che porta i capelli raccolti sotto al casco, che mostra solo la bellezza degli occhi, mentre il resto lo nasconde, non per timidezza, ma per proteggersi dal bacio dell’asfalto.

Volevo mostrare la passione, che le porta a voler prendersi cura delle proprie “bimbe”, che non hanno paura di sporcarsi di terra e fango, che la moto è prima di tutto una parte di loro e la usano per andare a fare la spesa, per portare i figli a scuola; insomma, una passione che tramandano come stile di vita.

Donne che, anche in abiti goffi e un po’ maschili, non rinunciano alla loro femminilità: sotto un passamontagna, una giacca in pelle e uno stivale racing, non dimenticano di essere se stesse perché sanno di essere libere.

Sharon
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