Ritorna in contatto con la tua femminilità in ufficio e non solo

Quello che vedo spesso nel mondo del lavoro, soprattutto nell’ambito impiegatizio, è proprio la trasformazione delle donne nelle peggior nemiche di sé stesse e delle altre donne.

Sono due le cose che spero che con il tempo noi donne smettiamo di fare e sono:

  • Diventare nemiche delle altre donne.
  • Mascolinizzarsi per essere viste come professioniste e fare carriera.

Diventare nemiche delle altre donne

In ambito aziendale sono tante le situazioni in cui le donne diventano le nemiche delle altre donne. Quando cercano di compiacere il capo, spesso rappresentato da una figura maschile, sminuendo, sparlando, complottando, screditando la così detta “avversaria”.

Quello che mi fa rabbrividire di questo comportamento è che invece di vedere la situazione come stimolo competitivo per migliorarsi professionalmente, questa categoria di donne dimostra di avere paura del proprio “orticello” e mostrano anche il lato peggiore dell’essere umano.

Non parliamo poi della donna che ritorna dopo la maternità in ufficio, improvvisamente le sue assenze per malanni del bambino e i permessi per visite mediche, diventano incompetenza professionale. E si signore sono proprio le donne a lamentarsi per prime dell’assenza della collega, le peggiori sono altre madri che evidenziano la mancanza sottolineandola con frasi come: io non mi assentavo così tanto dal lavoro, io non ho mai fatto pesare a nessuno dei miei colleghi che avevo appena avuto un figlio ecc. Come se la solidarietà femminile, la lotta alla maternità, il diritto di poter tornare al proprio lavoro ed essere trattate come professioniste, vengano meno appena il proprio status sociale cambia.

Fantasia? No sfortunatamente ho avuto modo di avere la conferma che questi comportamenti esistono.

Vorrei solo che ti ricordassi che un domani potrebbe toccare a te di essere sminuita e screditata dalle tue colleghe che fino a ieri erano le amiche della pausa caffè.

Mascolinizzarsi per essere viste come professioniste e fare carriera

Se non sono le altre donne le nostre nemiche, lo siamo noi per noi stesse.
Spesso rinunciamo alla nostra femminilità per cercare di essere accettate e viste come delle professioniste competenti in un mondo prettamente maschile. Come se una gonna sopra al ginocchio, un abito che sottolinea le forme, un trucco più accentuato, ci trasformi da professioniste a stupide bamboline.

Volutamente non ho voluto usare l’esempio stereotipato da professionista a segretaria, perché reputo che tutte le categorie professionali sono da rispettare e richiedano competenze specifiche.

Trovo triste che dobbiamo rinunciare ad una parte di noi per fare carriera, essere considerate capaci e competenti per un ruolo professionale. Dovremmo imparare che non dobbiamo cercare di imitare gli uomini, ma valorizzare di più la nostra unicità.

Siamo diverse e proprio per questo possiamo portate un contributo ed un’esperienza che possa far nascere il confronto ed essere da stimolo per sviluppare nuovi scenari.
Spesso dover indossare una maschera ci porta a perdere proprio il contatto con il nostro lato femminile che ci contraddistingue dagli uomini anche professionalmente.
Finendo così per omologarci e lasciando come univo valore di valutazione professionale, tra noi e un uomo, la nostra capacità di procreare, che gioca sempre a nostro svantaggio.

Sono un po’ drastica, ma sono sempre più convinta che dovremmo puntare proprio sulle diverse capacità tra i due sessi per emergere.

Come?

Intanto non rinuncerei a indossare capi femminili che ti fanno stare bene e sappiano valorizzarti. Sentirti sicura di te e a tuo agio con quello che indossi ti permette di aumentare la tua autostima. Stessa cosa vale per il trucco, molte donne dicono di non truccarsi perché: non hanno tempo, non sono capaci, non hanno voglia, non gli interessa. Il trucco è solo un altro modo per prenderti cura di sè, valorizzando la tua figura; un po’ come indossare i tacchi alti.
Non si tratta di apparire, ma di lavorare su te stessa usando elementi esteriori, ma che influiscono tantissimo sulla parte interiore di te, come non avresti mai immaginato.

Può sembrarti strano, ma capita sempre durante i miei servizi fotografici di Boudoir che una piccola trasformazione aiuti le donne a riscoprirsi e a vedersi per la prima volta. Cambia la percezione di noi stesse e ci fa capire quanto valiamo e che non dobbiamo essere le nostre peggiori nemiche svalutandoci per prime.

Fammi sapere se ti sono stata di aiuto, se pensi di esserti mascolinizzata e vuoi cambiare, se vuoi raccontarmi la tua storia, puoi contattarmi qui.

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  • Avere un appuntamento di consulenza di circa un’ora per poter fare tutte le domande su cosa consiste il servizio fotografico.
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2018-05-03T11:33:21+00:00