Il mio Forum della Comunicazione Digitale
Sono già trascorsi un po’ di giorni ormai e lo so, sono in ritardo con questo post, ma era rimasto tra le bozze o lo cestinavo o gli davo la luce. Opto per le seconda, infondo non dirò nulla di nuovo di quello che avete già letto in giro, ma è il mio punto di vista sulla giornata trascorsa ad un evento, con la speranza di tornare a casa con qualcosa in più.
Ormai sono sempre più convinta che a certi eventi si dicano le stesse cose che si leggono quotidianamente online, inoltre la parola più usata e abusata ormai da tempo è INNOVAZIONE, ma onestamente non so quanta innovazione ci nelle presentazioni dei relatori. Forse, se ben fruttati, questi eventi potrebbero diventare delle ottime occasioni per conoscere gente nuova e fare networking.
Sono arrivata tardi, un po’ anche nella speranza di non trovare fila al banco degli accrediti, ma onestamente non mi aspettavo di noi riuscire nemmeno ad entrare.
Dopo la mattinata poco interessante speravo nel pomeriggio e mentre attendevo si seguire “App: il futuro dell’editoria oltre il web?, scopro che anche le persone sedute accanto a me possono stupirmi.
Mentre i relatori palano lancio anch’io la mia affermazione che non passera sul wall
Sto attendendo ancora una risposta
Ho concluso la giornata seguendo l’ignite che si è rivelato molto più interessante dell’intera giornata.
Creare la grafica per una applicazione iPhone
Sono recidiva lo so, ma mi lascio tentare, ecco il secondo post scritto e pubblicato su Girl Geek Life
Prima o poi per lavoro doveva capitarmi, ormai siamo nel pieno boom delle applicazioni per smartphone, siti fruibili anche da cellulare e connettività in movimento.
Pertanto un web designer deve imparare nuove regole, nuovi schemi e nuovi approcci di user experience.
La mia avventura, come dicevo, è iniziata quando un cliente dell’agenzia ha manifestato l’esigenza di voler mettere a disposizione dei suoi utenti un’applicazione per iPhone, con gli stessi servizi forniti sul sito.
La prima cosa che ho fatto, non avendo né esperienza in merito, né abbastanza conoscenze della realtà mobile, è stata quella di cercare in rete informazioni sul mondo delle applicazioni per smartphone.
Posso dire che sono stata fortunata, perché nello stesso periodo ho trovato un paio di seminari da seguire, utili per farmi una prima idea del settore e per raccogliere qualche informazione e link da approfondire cercando su internet.
Le mie ricerche in rete mi hanno fatto notare che le informazioni presenti sugli aspetti grafici per un’applicazione iPhone sono nettamente scarse in confronto a quelle invece legate alla programmazione. Nell’affrontare questa esperienza mi sono infatti sentita un po’ come una pioniera, verso l’ignoto armata solo dei miei studi sulla grafica e il web, verso un mondo nuovo.
Ho deciso così di mettere in pratica le stesse tecniche professionali che utilizzo tutti i giorni per la realizzazione di un sito; pertanto il primo approccio non è stato quello di mettersi al PC e iniziare a disegnare, ma quello di pensare alla progettazione.
Step 1 – studiare:
- quali interazioni e funzionalità si vuole che l’applicazione abbia
- quali esperienze d’uso si vuole che l’utente sperimenti con l’applicazione
- se l’applicazione deve funzionare off-line o online
- se l’applicazione deve avere al suo interno un database completo di informazioni o solo parziale
- se l’applicazione deve funzionare solo a schermo verticale o si può adattare anche nella versione orizzontale.
Messe giù le idee nere su bianco, l’immagine del risultato finale cominciava a farsi largo nella mia mente. Ancora non era il momento di aprire Photoshop. Prima bisognava passare alla penna, per scrivere le idee, e alla matita per mettere su carta la grafica che si stava affacciando alla mia mente, in modo da non farla fuggire via come il vento.
Step 2 – disegnare:
Ecco che mi sono venuti in aiuto i wireframe trovati in rete
Ho iniziato così disegnare una bozza delle varie schermate dell’applicazione, della navigazione e le interazioni che mi aspettavo di ottenere. Tutto questo sapendo che ci sono alcuni punti fissi da tenere in considerazione:
NavBar Controller: l’area dove vanno posizionati il nome dell’applicazione o della schermata che si sta visualizzando e due bottoni di navigazione. Un esempio, sulla NavBar ci può essere un bottone che riporta al passaggio precedente, il nome della schermata e il bottone per comandi opzionali.
TabBar Controller: l’area dove vanno posizionate le icone dei controlli e delle funzioni che vogliamo creare per l’applicazione.
Un esempio, potremmo inserire un icona che:
- ci riporti all’inizio dell’applicazione
- apra una schermata di ricerca
- permetta di mandare un messaggio di quello che stiamo vedendo o leggendo
- consenta di memorizzare un’informazione come preferita
e così via.
Misure Schermo: le misure in pixel dello schermo dell’iPhone sono 320×480 in verticale e 480×320 in orizzontale.
Fantasia: tanta e a piacimento, ma se dovesse scarseggia non preoccupatevi in soccorso c’è Apple Store su iTunes. Andate a sbirciare tra le applicazioni disponibili, troverete tanti screenshot utili per imparare e prendere spunto.
Sicuramente quello che fa la differenza è scaricare le applicazioni e provarle, un po’ come andare a guardare i siti della concorrenza per studiare le scelte grafiche, comunicative e di navigazione.
Step 3 - realizzare:
A questo punto siamo pronti per aprire il nostro amato Photoshop e dare vita alle nostre idee su pixel. Anche in questo caso la rete è stata lì pronta a darmi una mano grazie un utilissimo kit in PSD, dove ci sono la schermata del telefono come base, la tastiera, alcuni bottoni, oggetti e altro ancora .
A questo punto posso solo dirvi lanciatevi e fatemi sapere come va.
Non vi lascio a bocca asciutta, ecco alcuni link per approfondire l’argomento.
Trasforma il tuo Nintendo DS in un E-book reader – su GGD Life
E’ uscito oggi su GGD Life il mio articolo sul Nintendo DS.
Con Natale è scoppiata la mania per i lettori di e-book e ovunque sui social network si leggono, con un pizzico d’invidia, i post dei fortunati possessori ![]()
Se sei invece tra le Girl Geek che come me non hanno avuto questa fortuna e nemmeno hanno la possibilità di potersi lanciare in questa spesa, sappi che puoi avere anche tu il tuo E-book reader a dei prezzi più abbordabili e con tante funzioni in più.
Possiedi un Nintendo DS?
Ti spiego come trasformare la tua piccola console in una mini biblioteca, così che da oggi potrai alleggerire la tua borsa e portare con te i giochi a cui stai giocando e i libri che stai leggendo tutto occupando pochissimo spazio.
Se non possiedi un Nintendo DS in questo articoli ti darò tanti spunti e buoni motivi per correre al negozio ad acquistarla.
Vediamo ora come trasformare la nostra console in un lettore di e-book.
Iniziamo con l’occorrente a livello hardware:
Questi due elementi di base vi permetteranno di installare sulla console numerosi giochi, software per vedere film, per disegnare, ascoltare musica, per prendere appunti, per far girare sistemi operativi con agenda, calendario e tanto altro ancora.
Software E-book
DSReader
Presenta un menu basato su 4 icone per un utilizzo semplice e immediato. La cartella “apri” serve per visualizzare i file di testo e scegliere quale aprire, legge solo file .TXT. Il libro “biblioteca” che vi permette di apporre un segnalibro nel punto in cui avete smesso di leggere per riprendere la lettura da dove l’avete lasciata; potrete apporre fino a tre segnalibri per ogni file. La T “carattere” utile per impostare le dimensioni, il metodo di visualizzazione e i colori del testo. Infine “impostazione schermo” per impostare che schermo utilizzare per la lettura, entrambi, solo quello sopra, solo quello sotto. (Download)
Dslibris
Diversamente da DSReader non presenta un interfaccia di icone per gestire le varie funzionalità, ma abilità tutti i comandi di tastiera presenti nel Nintendo DS, anche combinati tra loro, così da non dover avere la necessità di utilizzare il pennino. Se non si ci si ricorda un determinato comando basta premere START, sia durante la lettura che all’avvio del programma, per rivedere l’elenco dei comandi. Dslibris permette di passare da un libro ad un altro, di regolare la luminosità e lo sfondo, di apporre il segnalibro. La lettura è da sinistra a destra tenendo il Nintendo DS aperto come un libro, cosa quest’ultima che mi ha fatto prediligere dslibris a DS Reader. Forse l’unico svantaggio presente è che legge solo file XHTML. (Download)
Convertire i file
Spesso gli e-book presenti in rete sono in formato PDF pertanto per poterli leggere sul DSReader o dslibris vanno convertiti, ecco un servizio online che convertirà qualsiasi file in ciò che vi serve convertfiles.com.
Vuoi leggere gratis?
Ho pensato che non fosse carino darvi gli strumenti per leggere, ma non darvi nulla da leggere, perciò vi lascio un piccolo elenco di siti dove trovare tanti e-book distribuiti gratuitamente, pronti per essere scaricati.
- http://www.liberliber.it/home/index.php
- http://nasreen1988.altervista.org/cercaebook.html
- http://paulocoelhoblog.com/pirate-coelho/
- http://giuseppesaragat.altervista.org/ebooks/
- http://giovannigronchi.altervista.org/ebooks/
- http://antoniosegni.altervista.org/ebooks/
- http://parsifal32.blogspot.com/2008/08/cosa-sono-gli-e-book-come-aprirli-come.html
Chiudo con un’altra piccola chicca interessante, sul social network anobiipotete trovare un gruppo E-BOOK: il gruppo al passo con i tempi, dedicato alle informazioni sui tanto lettori di e-book, su come trovare libri distribuiti sia gratis che a pagamento e sullo scambio di e-book tra i partecipanti al gruppo.
Buona lettura!










































