Lezioni di marketing: il Direct Marketing
Durane il mese di luglio, su www.italianwebdesign.it, sono stati pubblicati 4 articoli che assieme fanno parte di una piccola raccolta di mini lezioni di marketing e principalmene su uno di questi strumenti il Direct Marketing.
- Lezioni di marketing: il Direct Marketing [4]
29 Lug 2008 - Lezioni di marketing: il Direct Marketing [3]
23 Lug 2008 - Lezioni di marketing: il Direct Marketing [2]
14 Lug 2008 - Lezioni di marketing: il Direct Marketing [1]
11 Lug 2008
Blog in azienda
Sesto articolo su www.italianwebdesign.it.
Recensione di un libro che tratta l’argomento dei blog a livello di uso aziendale come mezzo per promuoversi al meglio.
Di Debbie Weil ( a cura di Leonardo Bellini)
Alcune volte le bibblioteche comunali stupiscono, c’ero andata per restituire un libro e sono incappata in questo.
Non ci ho pensato due volte, il tema da tempo mi attrae; di blog ne ho aperti tanti con temi diversi, alcuni individualmente, alcuni in gruppi, tutti erano una sperimentazione di questo mezzo.
Così l’ho preso e divorato in una settimana ! Certo le 222 pagine non sono poi molte, ma anche come viene trattato il tema facilita la lettura.
Lo consiglio perché si potrebbe trarre spunto per proporre ai propri clienti di affiancare al proprio sito aziendale un buon blog, che può aiutare sia nel posizionamento sui motori, sia nel migliorare l’immagine dell’azienda e avere così un ROB (Return on Blog).
Insomma non posso svelarvi tutto buona lettura!
Link libro: ibs
Usate ancora i meta tag?
Siamo al Quinto articolo su www.italianwebdesign.it.
Affronto i meta tag e il loro ritorno; non si è smesso di usarli ma di dagli la giusta importanza per una migliore indicizzazione sui motori.
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Quando si realizza un sito si fa anche pensando che dovrà essere posizionato e dato in pasto ai motori di ricerca.
Oltre al web designer che si occupa della parte estetica e di navigazione di un sito, c’è chi si occupa anche di indirizzare o indicizzare un sito su internet utilizzando le tecniche del posizionamento.
Anni fa i famosi meta TAG erano usatissimi per cercare di posizionarsi al meglio un sito nei motori di ricerca, poi con gli anni ed un abuso spropositato di queste tecniche i motori hanno cominciato ad ignorarli per concentrarsi di più sui contenuti dei siti.
Sono nate aziende specializzate, che vendono servizi professionali ma costosi, nel così detto posizionamento organico, nascono così battaglie a colpi di contenuti, landing page, link popularity ecc.
Ma tutto questo se lo possono permettere siti con molti contenuti.
Chi invece a poche pagine e striminzite ? cosa può fare?
Vi è mai capitato di fare una ricerca in un motore e tra i risultati trovare siti con titoli che non erano chiari o esplicativi, descrizioni che erano uno stralcio di un testo, ma non si capiva se avremmo trovato quello che stavamo cercando?
Se i motivi possono essere: chi ha fatto quel sito si è dimenticato di ricercare per ogni pagina un titolo che vada oltre a “Nome azienda – chi siamo” oppure non si sia preoccupato di mettere unTag Description, spesso utile per dare indicazioni dei contenuti, per evitare che il motore tirasse fuori il primo testo trovato sul sito.
Ecco che i meta TAG ritornano, che comunque anche se declamati come inutili, obsoleti o spam, possono al contrario essere utili per un piccolo sito vetrina che ha lo scopo di dire ci sono anch’io nella rete, che faccio anch’io questo e che potete contattarmi.
Insomma anche questi piccoli siti hanno un diritto di essere trovati nella rete, perché non tutti cercano il mega portale o l’azienda rinomata, ma forse stanno proprio cercando la piccola azienda dietro casa.
E voi usate ancora i meta tag?


































