La primavera = un fiorire d’eventi e anche Puma lo sa!

Puma prosegue l’iniziativa Puma Social on Tour portando l’evento anche qui in Italia organizzando delle serate lungo lo stivale.
Palmolive in palestra o lo regali o te lo rubano!

Scena: spogliatoio donna in palestra.
Dopo due settimane di bagnoschiuma, ogni volta uno diverso dall’altro, credo di aver insospettito alquanto le mie vicine di armadietto della palestra.
La prima settimana ho portato con me Morning Tonic, Nutriente, Mineral Massage; la seconda Thermal Fresh,Sensual e Absolute Relax. Tutti di Palmolive. In borsa erano rimasti Absolute Relax e Sensual, decido che utilizzerò quelli per la restante settimana.
Mi preparo per la doccia e mi sento osservata, non proprio io direttamente ma il flaconcino rosso che c’è con me, sospetto che il sentirsi osservato l’abbia fatto diventare ancora più rosso, saranno gli effetti dell’acido lattico in corpo. J
Anche sotto la doccia le donne non rinunciano a fare due chiacchiere e con fare deciso una signora accanto a me si lancia ad attaccare bottone
“Scusi la domanda, ma ogni giorno ha un bagnoschiuma diverso?”
Penso: una tazzina di fatti propri no, ma sono gentile: “Si, sa li devo provare.”
“Ah come mai?”
A questo punto ho dovuto dilungarmi in una breve chiarimento, perché sono la strana della palestra che si lava ogni volta con un bagnoschiuma diverso.
La signora si fa più sfrontata e mi chiede
“Quello che ha oggi com’è? Buono?”
Ah ecco siamo arrivati al punto… “Lo vuole provare?”
“Non le da fastidio, no sa volevo sapere se è buono il profumo”
Allungo il flacone “Si figuri, tenga”
Dopo che si è versata mezzo flacone addosso.
“Sa è proprio buono, così delicato e femminile”
Continua ad elogiare il profumo e la schiuma ecc.
“Guardi se le piace tanto lo tenga pure, ne ho un altro in borsa”
“No, no glielo ridò subito”
“Si figuri signora lo tenga pure, mi fa piacere visto che le piace tanto” che falsa che sono, lo dico solo per concludere li la conversazione.
Mi allontano pensando che avevo in borsa ancora Absolute Relax, ma anche un po’ scocciata di aver dato via Sensual alla sfacciata della doccia, ok dobbiamo essere anche generosi, in fondo ne ho altri 5.
Prendo Absolute Relax e torno in doccia per finire quello che avevo iniziato.
“Grazie ancora è stata davvero gentile”
“Si figuri, salve”
Finisco le mie cose ed mi accingo ad uscire dalla palestra, quando sulla porta mi viene in mente di aver lasciato il bagnoschiuma in doccia, torno indietro e… non c’è più!
A parte il rimanere basita, decido che da domani mi porto il bagnoschiuma del discount così vediamo se vogliono anche quello!
Le donne di oggi come le donne di ieri, infondo siamo rimaste le stesse

Il 23 dicembre grazie all’opportunità offertami da Umberto ho avuto l’occasione di vedere “Donna allo specchio” di Tiziano e godere anche di un ottima guida.
Andiamo con ordine, prima di raccontarvi la mia serata, diamo qualche informazione su questo evento organizzato da Eni cultura e Comune di Milano.
Sono soddisfatta nel vedere che un evento culturale come questo venga ben supportato da una comunicazione su più fronti, un sito web dedicato, una pagina su Facebook, un canale su Twitter e un App per iPhone.
Ed eccoci alla serata, è iniziata in maniera divertente e simpatica, abbiamo avuto la possibilità di intervistare, con delle brevi domande, Debora Villa (Patti di Camera caffè), poi abbiamo seguito un esilarante dibattito, tra Debora e Lella Costa che doveva essere moderato da Antonello Pirosi, ma è finito massacrato sotto la comicità di due grandi donne.
Per vedere tutti i video dedicati all’evento, visitate il canale di Eni su youtube.
Chiusa la parentesi comica, ma con ottimi spunti di riflessione, ci aspettava “Donna allo specchio“, un opera che merita di essere vista dal vivo e apprezzata nella sua bellezza.
L’esperienza è stata ancora più bella e coinvolgente, grazie alla guida Mauro Di Vito che ci ha accompagnato, mostrando grandi doti di comunicazione e bravura nell’utilizzare oggetti tecnologici, come iPad, per raccontare la storia del quadro.
Ri-scoprire, per me, che basta soffermarsi e analizzare i dettagli della scena per capire cosa ci racconta un opera è sempre una magia, ancora di più trovo affascinante quanto un quadro riesca a trasmettermi emozioni reali e intense.
I venti minuti sono volati e devo ammettere che avrei voluto qualche soffermarmi di più davanti al quadro per ammirarlo con calma.
Mi rincuora il fatto che ho ancora tempo, fino al 6 gennaio, per ritornarci prima che l’opera ritorni al Louvre.
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