Profumo d’incenso di Valentina Bellettini
5 gen
Eccomi a recensire il libro di Valentina Bellettini, compagna del corso Scrittura creativa di Mondadori e anche amica.
Valentina sembra sfornare storie in continuazione, Profumo d’incenso è la sua prima opera letteraria, ma ci sono già altri 2 libri che attendono di essere pubblicati, sembra che ci sia un quanto libro in programma e un quinto che si sta creando nella sua mente, ma a dopo domande e curiosità sull’autrice passiamo al libro.
La storia di Marta è dolce e leggera, sembra proprio che a narrarla sia un’adolescente che si affaccia piano piano al mondo adulto, alla scelta più importante della vita e non sa che strada prendere. Mentre di solito accade di appassionarsi ai protagonisti o addirittura di immedesimarsi, in questa occasione, forse anche per i miei 30 anni, rimango più distaccata e sento di avere un occhio da madre o da sorella maggiore verso Marta.
Anche con un occhio distaccatto non si può non apprezzare il libro per la sua semplicità, per la curiosità che scatena e per la narrazione adatta ad un pubblico eterogeneo, dall’adolescente fino alla mamma.
Di solito i finali mi lasciano sempre qualche domanda aperta sul dopo, ma Valentina invece a saputo soddisfare appieno la mia curisosita sulla scelta di Marta, sul futuro e anche su…. il finale non si può dire comprate il libro e buona lettura.
CRITICA: una nota soggettiva all’autrice la voglio lasciare, avrei apprezzato molto che durante la narrazione ci fossero un pò più di descrizioni su luoghi, scene ed emozioni.
Potete comprare Profumo d’incenso qui!
Altre informazioni sull’opera le trovate sul sito di Valentina.
Intervista all’autrice
Come è nata la storia di Marta?
“Profumo d’incenso” l’ho scritto apposta per partecipare ad un concorso di narrativa per ragazzi; pensando alla trama, mi venne in mente quanto fosse critico il passaggio dalla scuola media a quella superiore, una scelta importante dove la maggior parte degli adolescenti si trova impreparata e indecisa. Da qui, la situazione di Marta. La mossa successiva era aiutarla a risolvere il dilemma, così aggiunsi l’elemento fantasy: l’incarnarsi in una dea dell’Egitto, Iside, ogni qualvolta sognasse, per vivere avventure e drammi che potessero avere riscontri “illuminanti” nella vita reale.
Usi delle tecniche particolari per scrivere?
Non è molto professionale questa risposta ma è la verità: mi affido all’istinto! Ma cerco costantemente di migliorare il mio stile scrivendo e leggendo altri libri.
E’ stato facile pubblicare il tuo primo libro? come hai fatto?
La prima mossa è stata consultare il sito “Il rifugio dell’esordiente”: all’epoca, nel 2005, non c’erano tanti siti come adesso dove apprendere informazioni e consigli…
Hai frequentato corsi di scrittura? se si quali consigliaresti a chi vuole iniziare a scrivere?
L’unico corso di scrittura che ho frequentato è stato quello organizzato dalla Mondadori la scorsa estate. Mi piacerebbe frequentare altri corsi, ma aspetto sempre qualcosa di gratuito! Intanto sono autodidatta e studio manuali di scrittura come “On writing” di Stephen King e “A volte la magia funziona” di Terry Brooks.
Il corso della Mondadori ti aiutato e ha cambiato il tuo modo di scrivere?
Mi ha aiutato. In particolare, le annotazioni che il poeta Maurizio Cucchi ha fatto sulla mia poesia “Nel vento”: ora cerco di cancellare frasi o parole superflue ma, inevitabilmente per chi è l’autore, qualcosa sfugge sempre! Credo sia fondamentale un aiuto esterno, uno sguardo obiettivo; spesso non ci accorgiamo degli errori perché siamo troppo presi. Il corso della Mondadori mi ha aiutato anche a cambiare una parte di me che riguarda il rapporto con la scrittura: nel profondo, sono una timidona, e spesso tendo a impormi dei limiti… Quando Alan D. Altieri disse che nella narrativa di genere non dobbiamo farci problemi, né porre limiti appunto perché si tratta di fantasia allo stato puro, è come se mi avesse dato il via libera; tornata a casa ho iniziato la stesura del romanzo che avevo in mente da tempo ma non avevo il coraggio di scrivere semplicemente perché si trattava di un seguito, inoltre, “Una leggenda scritta nel destino” (questo il nome del predecessore) era ed è ancora inedito.
Ci puoi anticipare qualcosa delle due opere che hai scritto recentemente, se ci sono anticipazioni sulla loro pubblicazione?
Sono timida e pure riservata!
A parte le persone a me più care (oltre agli editori ed i concorsi cui sto partecipando) nessuno sa di cosa parla la mia storia. Di “Una leggenda scritta nel destino” ho comunque reso disponibile il primo capitolo sul mio blog.
Il seguito, sebbene abbia completato la stesura della storia, è ancora in lavorazione… così come il suo titolo.
Sul tuo blog hai anticipato che c’è un quarto libro in programmazione e un quinto su cui ci stai ragionando, ci puoi anticipare qualcosa?
Il quarto dovrebbe essere il terzo di “Una leggenda scritta nel destino” (sì, ancora)! Ho qualche idea, ho lo scopo dell’intera vicenda, ma tutto rischia di svanire se prima non pubblico gli altri, inoltre credo che per pubblicare seguiti sia prima necessario raggiungere un certo numero di vendite dei primi… Mal che vada lo farò per me stessa e quei fan (ossia, le persone care!) che lo hanno apprezzato.
Il quinto romanzo è nato nella mia testa assieme a “Una leggenda scritta nel destino”, tantissimo tempo fa; è una storia che scriverò quando mi sentirò pronta, perché dovrò scavare dentro di me, rievocare sensazioni spiacevoli… Nonostante la drammaticità, non sarà una cosa tanto diversa da ciò che ho fatto fin’ora: lo stile sarà sempre quello di una storia tra fantasia e realtà; mi piace da matti intrecciarle, confonderle, mischiare… Capire dove finisce una e si mostra l’altra.
Infine che consiglio daresti a chi vorrebbe iniziare a scrivere?
Scrivere molto, leggere di più. Semplicemente. Al resto ci pensa il cuore.
Ringrazio Valentina per avermi dedicato un pò di tempo per le risposte e vi lascio in attesa del prossimo autore emergente.








