Com’è il lavoro in una Web Agency?
Nel 11-06-08 pubblico un mio articolo sul network Link2me.it
Affronto l’argomento delle agenzie oggo in Italia e mi sofermo su una riflessione riguardante al metodo di lavoro.
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Quando dite che lavoro fate o dove lavorate, spesso la persona difronte a voi non sa nulla del nostro lavoro, la maggior parte pensa che sia un mondo rose e fiori, tutti giovani e belli, super cool, trendy ecc.
Ma quando cerchi di spiegare invece che non è proprio così, che la loro fantasia da ‘what women want’, da ‘scusa se ti chiamo amore’ ecc. esiste solo nei film, capiscono che anche noi viviamo nel mondo reale delle aziende prese dalle mille dificoltà.
Dopo aver distrutto il loro mito da isola caraibica, si passa a quello più piccolo, siamo gli unici sul mercato a non sentire la crisi e dove l’ambito lavorativo deve essere sicuramente meglio di qualsiasi altra azienda.
Non che voglia lamentarmi del mio settore, ma reputo che non siamo poi così tanto diversi da tutti gli altri settori, si sa che c’è l’azienda che lavora bene e quella che lavora male, ci sono staff competenti che riescono a crescere e staff che devono combattere con capi ottusi, o convinti che solo loro hanno ragione ecc.
Voi cosa raccontate? cosa dite del vostro lavoro e dell’ambito lavorativo in cui vivete?
Forse sarebbe meglio dire cosa direste ad un giovane studente che deve scegliere la professione che farà da grande?
Sicuramente a favore gli diremmo che in ogni lavoro ci deve essere prima di tutto passione per quello che si fa, che spesso l’ambito lavorativo è fatto da giovani, in alcuni casa anche l’ambiente è piacevole ecc. Certo gli diremo che bisogna lavorare sodo.
Ma poi vorrendo essere reali quali saranno i punti ambigui o non del tutto positivi?
Per esempio nelle agenzie di solito c’è l’orario elastico, cioè si può entrare dopo le 09.00, di solito diventano le 09.30… ma poi quando si esce la sera? Non di certo le 18.00, forse le 18.30, ma poi si finisce per far molto tardi per finire i lavori.
Forse se ci venissero pagati gli strordinari, uscire tardi dall’ufficio, non sarebbe poi un problema; all’inizio quando si è giovani ci si ferma volentieri per dimostrare che si è preso il lavoro sul serio.
Poi però quando passa il tempo il nostro conttratto non cambia, non ci sentiamo remunerati o apprezzati, tutte quelle ore in più si fanno sentire.
Per non parlare poi delle situazioni in cui si lavora spesso, con attrezzature non sempre aggiornatissime o che ci si deve arrangiare ad aggiornare, ambianti forse non sempre belli o ben mantenuti, e altro ancora.
Forse alla fine a questi giovani diremmo che spesso queste situazioni, forse un pò estreme, forse perchè colpa del mercato del lavoro, potrebbe portarli a intraprendere la strada del freelance, come unica via per poter lavorare un pò meglio, per poter sentirsi più realizzati e appagati.
Voi cosa direste delle web agency?
Chi è il web designer in un’agenzia?
Terzo articolo su www.italianwebdesign.it.
Questa volta ho voluto dare spazio alla figura del web designer all’interno di una agenzia per dare un quadro della mia porfessione a tutti colore che voglino saperne di più a chi ci vuole entrare e non sa cosa gli aspetta.
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Di certo non posso fare un quadro veritiero di tutte le agenzie o delle casistiche, ma sarebbe interessante sapere qual è il ruolo di un web designer all’interno di una piccola, media e grande agenzia.
Riporto la mia esperienza di questi anni di lavoro, ma spero di avere anche i vostri raffronti per vedere se ci sono delle analogie e vedere quali sono i casi più comuni o quelli più particolari.
Ah, cercasi web designer di grandi agenzie che spieghi la sua esperienza (io non e ho in merito)
Portale Verticale
Nel ruolo ci sono gli aggiornamenti grafici del portale, la realizzazione grafica di qualche evento, tipo concorso e campagna online e infine la grafica per tutti gli inserzionisti (clienti). L’esperienza più interessante è sulle campagne banner, se si ha la possibilità d’essere anche l’ideatore e non solo l’esecutore, si può valutare l’efficacia della propria creatività con i dati statistici dei click.
Non si ha un rapporto diretto con il cliente, ma solo con il commerciale che fa da tramite per tutte le informazioni.
Media Web Agency
Di solito l’agenzia è articolata con uno staff che ricopre più figure professionali e dove si ha un ruolo più definito.
Le possibilità sono diverse: o c’è un Art director che decide lo stile grafico e il ruolo del web designer è relegato solo a quello di trasformare la grafica in un sito, scrivendo HTML e CSS; oppure non c’è un Art director e il web designer è anche il creativo che si interfaccia con i programmatori per le parti dinamiche.
Nelle agenzia dove c’è già un Art director di solito il web designer è anche colui che programma ed è un programmatore a cui viene richiesto di fare il taglio HTML, oppure un web designer che conosce anche un linguaggio di programmazione.
Il contatto con il cliente in questi casi è filtrato o dal commerciale che oltre a procacciare clienti gestisce anche il rapporto durante la fase dei lavori o da una figura preposta come il Project Manager che si occupa anche di coordinare lo staff.
Piccola Web Agency
Qua l’esperienza e il ruolo si fa più variegato.
Sei di solito l’unico web designer, l’ideatore della grafica e ti occupi della realizzazione HTML e CSS. Per la maggior parte delle volte ti si chiede anche di saper usare Flash anceh se non a livelli avanzati.
In linea di massima per progetti ampi o che richiedono linguaggi di programmazione ci si appoggia su collaboratori saltuari e se conosci un po’ di programmazione potresti finire per gestire tutto.
Il contatto con il cliente viene filtrato per un buon 70% dal commerciale, ma nella fase finale del lavoro o all’avvio potrebbe capitare di avere un contatto diretto fra cliente e webdesigner.
Aspetto di sentire anche le vostre esperienze

































