Spogliati

È indubbiamente una parola forte, lo so, ma ho sempre adorato le parole così, che sapessero smuovere, risuonare nella mente e creare una vera e propria esplosione di energia. Avrai capito che non amo le parole soft e “coccolose”. Ho scelto questa parola anche per il suo significato: spogliarsi degli indumenti, privarsi di qualcosa o di qualcuno, liberarsi di un modo di essere o di pensare.

Spogliarsi fisicamente può risultare difficile o anche semplice, è piuttosto soggettivo, ma la vera sfida è una: spogliarsi mentalmente, perché richiede un grande lavoro su se stessi e questo accomuna tutti noi, nessuno escluso. Proprio per questo ho deciso di seguire due strade − per me entrambe davvero importanti −, due progetti che credo possano aiutarti nello spogliarti e soprattutto ad iniziare un nuovo percorso di auto consapevolezza: la Fotografia Terapeutica e il Ritratto Boudoir.

  • Puoi spogliarti dell’immagine che hai di te, liberarti per poi riscoprirti attraverso i percorsi di Fotografia Terapeutica
  • Puoi spogliarti fisicamente, vederti per la prima volta attraverso il Ritratto Boudoir
  • Oppure puoi unire i due percorsi, affrontando la tua immagine per acquisire una nuova e completa consapevolezza di te.

Fotografia Terapeutica

Questo percorso è pensato per te che in genere rifuggi qualsiasi obiettivo, che a fatica ti guardi allo specchio ed eviti di apparire persino nelle foto di famiglia. Non ti senti bene nel tuo corpo, a volte quasi stenti a riconoscerlo, a sentirlo tuo: vorresti stravolgerlo dalla testa ai piedi, hai una bassa autostima, ma − cosa fondamentale! − senti di voler apportare un cambiamento nella tua vita. Senti risuonare dentro te la parola “BASTA”. Io sono qui proprio per ascoltarla, per ascoltare te. Non ti prometto miracoli, del resto non sono una psicologa, ma con quest’ultima organizzo percorsi di fotografia terapeutica. Li organizzo per le donne proprio come te, che vogliono lavorare sulla propria immagine, per “distruggerla” e ricrearla.

Ciascuno di noi, a partire dall’infanzia, si costruisce un’immagine interna di sé, che viene continuamente rimodellata, anche a seconda degli eventi di vita in cui ci imbattiamo. A volte quest’immagine diventa una rigida maschera che ci imprigiona, arrivando persino a oscurare le nostre potenzialità e qualità. È proprio in questo momento, proprio quando ce ne rendiamo conto, che è necessario prenderne atto e liberarcene.

Arriva il momento in cui dobbiamo iniziare a farci del bene e a mettere da parte tutto il resto.

Ritratto Boudoir

Un Ritratto Boudoir è un percorso femminile di autostima, fiducia in se stessa, di amore per il proprio corpo, di sensualità e riscoperta della propria femminilità. Parlo di “riscoperta” non a caso, proprio perché in ognuno di noi tutto questo c’è, o comunque dovrebbe esserci. Il fatto è che a volte lo perdiamo di vista, o lo confondiamo. Abbiamo semplicemente bisogno di qualcuno che ci accompagni per ritrovare il bello che siamo sempre state.  Magari in questo particolare momento della nostra vita non ce la facciamo da sole, siamo confuse, stanche. È normale, del resto viviamo in un’epoca davvero frenetica, siamo sempre alle prese con il lavoro, gli impegni, la famiglia. Troppo spesso, senza che nemmeno ce ne rendiamo conto, ci mettiamo in secondo piano, non siamo la priorità per noi stesse.

Allora ti dico questo: trova un attimo, anche solo qualche istante. Ferma il tempo e dedicatelo. Prepara le valigie, perché io sono già pronta a iniziare questo percorso insieme a te!

Camilla è una ragazza giovane e un po’ timida, decide di provare l’esperienza di un ritratto intimo e personale come una sfida con se stessa. Fin da subito si rivela imbarazzata e impacciata, ma l’atmosfera intima tra donne, la musica di sottofondo, le chiacchiere durante il trucco, la fanno rilassare. Alla fine del set fotografico, con il sorriso e la gioia confessa di essersi divertita come non immaginava.

Katia, 50 anni e non portarli, la prima volta che ci siamo viste la sua preoccupazione non era il fatto di “spogliarsi”, ma se aveva l’età per farsi fotografare in intimo. Abbiamo preso un lungo caffè dove abbiamo parlato di vite vissute, ma soprattutto del fatto che non c’è un età per riscoprirsi e sentirsi ancora belle e femminili. Davanti all’obiettivo è stata una scoperta, la bellissima relazione di fiducia che abbiamo instaurato al nostro primo incontro, ha permesso a Katia di riscoprire il proprio corpo dimenticato sotto le abitudini della vita.