Fotografia e Covid: come svolgere un servizio fotografico in tempi di pandemia

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Da oltre un anno le nostre vite sono cambiate, a causa di una pandemia globale che conosciamo ormai bene. Allo stesso tempo abbiamo imparato ad applicare e rispettare le ormai note regole volte a proteggere noi stessi e gli altri da eventuale contagio: 1 metro (meglio ancora due!) di distanza, indossare sempre una mascherina di protezione, lavarsi spesso e con estrema cura le mani. Senza scendere troppo nel dettaglio, tutto questo ha completamente modificato le nostre vite, su più piani: sociale, economico, psicologico, ecc. Molte attività si sono ritrovate in difficoltà, soprattutto all’inizio. Per fortuna molte altre stanno resistendo, nonostante le difficoltà oggettive. Alcune hanno cambiato radicalmente la propria natura, o hanno trovato comunque il modo di rinnovare la propria immagine e non solo, cambiando anche il modo in sé di lavorare, attraverso lo smartworking, che in questo periodo è esponenzialmente cresciuto anche in Italia. A crescere notevolmente è stata inoltre la presenza online da parte delle aziende, così come lo sviluppo dell’e-commerce. Sono state raggiunte cifre che prima, senza nemmeno guardarci troppo indietro, non ci saremmo mai immaginati.

Ma cosa è successo alla fotografia?

È possibile svolgere un servizio fotografico in totale sicurezza, visto il periodo che stiamo vivendo?
La risposta è sì.

Alcune persone, alcuni professionisti mi hanno rivolto queste domande, dubbiosi sulla possibilità di effettuare shooting precedentemente programmati, così come per eventuali servizi fotografici da organizzare. Spesso la preoccupazione riguarda propriamente la possibilità concreta e fisica di potersi spostare, a causa del cambio di colore delle zone che ormai conosciamo bene e che varia di settimana in settimana, o al contrario, ci “limita” per lunghi periodi: giallo, arancione e rosso. A volte ci capita ancora di entrare in confusione e non sapere bene cosa sia permesso o meno fare in una determinata fascia di colore.

Nel mio caso ci tengo a specificare subito una cosa importante: nella maggior parte dei casi, previo precedente accordo con il cliente, sono io a raggiungere lui/lei per scattare le foto. Difatti, come è ormai risaputo, è sempre possibile spostarsi per lavoro, anche in zona rossa.

Le regole da seguire per un servizio fotografico in totale sicurezza

Vi ho detto che è possibile effettuare uno shooting senza problemi, che sia per il vostro progetto di personal branding, aziendale o per un servizio boudoir, ma adesso ci tengo anche ad andare più a fondo, spiegandovi quali accorgimenti e quali accortezze vanno rispettati/e per la perfetta riuscita del nostro lavoro, senza compromettere la salute di nessuno.

  1. Ribadisco che nel mio caso non sussistono problemi di spostamento, rientrando perfettamente nella casistica di “spostamento” per lavoro. Non sarà quindi un problema raggiungervi per scattare, né per voi raggiungere la location della vostra attività;
  2. Lo shooting viene pressoché sempre svolto in ampi spazi (quindi con abbondanti distanze) e, cosa assolutamente essenziale e importante, non ho alcun bisogno di avvicinarmi al soggetto che posa… Questo perché non si tratta di un’attività necessariamente a stretto contatto, come può avvenire ad esempio dal dentista!
  3. Indosserò sempre la mascherina durante il servizio fotografico e stessa cosa farà il cliente, che ovviamente potrà toglierla in fase di shooting vero e proprio;
  4. Nel caso in cui il cliente lo ritenga necessario potrà portare con sé una persona do fiducia, presumibilmente una persona del proprio nucleo familiare, per ricevere eventuale supporto/assistenza.

In questo periodo abbiamo mille dubbi, stiamo vivendo un periodo di forte incertezza, ma sono sicura che prima o poi ne usciremo. La pandemia può rallentarci, ma non deve fermarci, così come non deve fermare la nostra voglia di investire sulla nostra persona e sulla nostra attività, sui nostri progetti. Questo può anzi rappresentare un momento utile per mettere in pratica nuovi progetti, oppure anche solo iniziare a pensarci, ad elaborarli. Il digital marketing offre e continua a offrire oggettivamente una valida opportunità per fronteggiare la crisi, effetto di questa pandemia, ma è essenziale conoscerne bene le dinamiche e le potenzialità.

La chiave giusta − quello che quindi ti suggerisco di fare − è proprio di poter cogliere questa opportunità, di riuscire a scorgerla in mezzo a tutto questo caos e di metterla in pratica. Potrai lavorare sulla tua immagine, rinnovarla o persino stravolgerla. Io sono pronta ad aiutarti, a continuare o a intraprendere da zero questo percorso insieme a te.


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  • Avere un primo appuntamento conoscitivo di circa un’ora per poter fare tutte le domande, su cosa consiste il servizio fotografico o altre curiosità.
  • Effettuare un’intervista per individuare le tue esigenze comunicative e marketing, così da studiare un progetto visivo adatto a te.
  • Ricevere una proposta personalizzata con più soluzioni, così da poter scegliere quella più adatta alle tue esigenze di attrarre nuovo pubblico.
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  • Avere finalmente un’immagine professionale per tutta la tua comunicazione, passa da un’immagine patchwork ad un identità visiva unica.

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    Sharon Sala

    Fotografa, creativa, motociclista e donna incasinata. Realizzo ritratti personali, di Boudoir, di famiglia e professionali. Progetto personale in corso "Gente di Segrate"